Bonus ascensori 2021: se i lavori di ristrutturazione sono in ritardo, come si può fare?

Lavori di ristrutturazione in ritardo?
Niente paura c’è la proroga dell’Ecobonus 110% che riguarda anche l’installazione dell’ascensore: fino al 2022 per condomini e case private, e per le case popolari fino al 2023.
Buone notizie per chi è in ritardo con i lavori di ristrutturazione o pensava d’aver perso l’occasione dell’Ecobonus 110%.


L’agevolazione fiscale è infatti stata prorogata dalla legge di bilancio 2021, in vigore dal 1° gennaio 2021.
Ecco le nuove date di riferimento in relazione alle tipologie dei beneficiari per la proroga del Bonus 110%:

  • abitazioni private: proroga fino al 30 giugno 2022
  • condomini: se entro il 30 giugno 2022 hanno raggiunto il 60% dei lavori previsti, la proroga è estesa al 31 dicembre 2022
  • Istituti autonomi case popolari (ex-IACP): se entro il 31 dicembre 2022 hanno raggiunto il 60% dei lavori previsti la proroga scade il 30 giugno 2023.

La proroga, inserita nella legge di Bilancio in relazione all’Ecobonus 110%, è un’ottima novità per tutti coloro che sono in ritardo con la ristrutturazione del proprio immobile e l’installazione dell’ascensore o la rimozione delle barriere architettoniche.


Altre novità sono indicate a modifica dell’articolo 119 del Decreto Rilancio del 2020 e riguardano i requisiti di accesso all’Ecobonus.

Bonus ascensori 2021: oltre alla proroga dell’Ecobonus, chiarimenti e modifiche relative agli immobili ammessi unifamiliari, plurifamiliari e unità collabenti

La legge di Bilancio ha specificato che anche gli edifici plurifamiliari con un unico proprietario possono rientrare nella detrazione nel limite da due a quattro.
Inoltre un’abitazione è da ritenersi indipendente se dispone in modo esclusivo di:

  • Impianto per l’approvvigionamento idrico
  • Impianto elettrico
  • Impianto del gas, di riscaldamento invernali
  • In tal modo viene chiarito in termini più concreti la definizione di unità abitativa indipendente.

Per l’accesso all’Ecobonus 110% viene chiarito infine anche il concetto di unità collabenti. Si tratta di immobili accatastati come F/2 e C/2 che non producono reddito, in quanto ridotti allo stato di rudere. Viene chiarito che possono beneficiare della detrazione anche gli edifici F/2 e C/2 nel caso in cui si voglia procedere con le seguenti modalità:

  • demolizione
  • ricostruzione 
  • messa in sicurezza dal punto di vista antisismico


L’intervento deve rientrare nella ristrutturazione edilizia e l’immmobile al termine dell’intervento deve risultare in fascia energetica A.
A qualificare gli edifici collabenti come ammissibili al superbonus è, secondo l’Agenzia delle Entrate, la loro qualifica di “edifici esistenti” al di là del loro stato di degrado.
Un chiarimento importante e destinato ad allargare considerevolmente la platea dei lavori e degli edifici ammessi.

Bonus ascensori 2021 proroga e dettagli su rimozione barriere architettoniche: modifica degli elementi trainanti e trainati

Tra le novità introdotte, vi è la possibilità di accedere al Ecobonus 110% per i lavori rivolti all’eliminazione delle barriere architettoniche, effettuato da portati di handicap o da persone di età superiore a 65 anni.
La novità prevede la possibilità di installazione di ascensori e montacarichi, ma anche di realizzare strumenti o mezzi di tecnologia avanzata che favoriscano la mobilità interna ed esterna per i portatori di handicap.

Bonus ascensori 2021: come ricevere l’agevolazione dell’Ecobonus 100% in caso di proroga, e nuova rateizzazione per lavori

Come già scritto in precedenti articoli, è possibile ottenere l’agevolazione per lavori eseguiti entro il 31 dicembre 2021 con le seguenti modalità:

  • cinque rate annuali di pari importo (entro i limiti chiariti nella norma e in base alla dichiarazione dei redditi)
  • sconto in fattura
  • cessione del credito corrispondente ai fornitori di beni e servizi o a Istituti di Credito/intermediari finanziari.

Le opzioni sono confermate anche per le spese sostenute nel 2022, l’unica novità riguarda la rateizzazione non più di 5 rate, ma di 4 rate annuali.
Il Superbonus 110% rappresenta un’interessante misura di crescita ed incentivo per il recupero del patrimonio edilizio e l’efficientamento energetico.
La proroga del Superbonus 110% agevola tutti coloro che hanno iniziato i lavori di ristrutturazione ma che per molteplici ragioni non sono riusciti a rispettare appieno le tempistiche.
Il Superbonus 100% ha un iter complesso, e complesso è il quadro normativo, in continua evoluzione. 

Suggeriamo di scegliere professionisti esperti del settore per seguire al meglio le procedure burocratiche e l’andamento dei lavori.
La Parenti Impianti si occupa da anni di agevolazioni fiscali, pratica - in riferimento al Superbonus 110% - lo sconto in fattura ed è a disposizione per valutare con voi la possibilità di accedere a questa ed altre agevolazioni.

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